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La difficoltà di comunicare con persone che non parlano la stessa lingua, in assenza di un Interprete o di un Meditatore Culturale, è verificabile quotidianamente in molti ambiti:
Le difficoltà possono essere equiparate ad un handicap, sia per chi parla (è in un paese straniero, realtà talvolta distante anni luce dalla realtà del paese di provenienza, ansia, timore, paura, certamente stati d’animo che complicano l’intendersi), sia per chi ascolta (è impossibile conoscere tutte le lingue da parte di chi opera): dalla necessità di alleviare tale handicap è nato WOW.
Sia le domande che le risposte, e le informazioni in lingua non sono traduzioni letterali, ma interpretazioni eseguite da Mediatori Culturali di madre lingua, per permettere la trasmissione dei contenuti in termini adeguati alla comprensione dell'interlocutore.
Il primo obiettivo è la creazione e la gestione di un colloquio fatto di domande (preconfigurate) , risposte, ed informazioni attraverso uno strumento informatico di immediata disponibilità e facile utilizzo.
Le domande , le risposte e le informazioni sono proposte sia in forma scritta che orale.
L’utente potrà così leggere la domanda e le risposte possibili, ed anche ascoltarle.
Lo sviluppo di WoW ha tenuto in considerazione alcune regole fondamentali:
Il software WOW è coperto da copyright.
Il marchio WOW (Wordl of Words), è il nome col quale viene commercializzato l’applicativo, è un marchio registrato.