WOW – World of Words

La difficoltà di comunicare con persone che non parlano la stessa lingua, in assenza di un Interprete o di un Meditatore Culturale, è verificabile quotidianamente in molti ambiti:

 

  • Nella Scuola, dove sono stati predisposti, da diverse strutture, formulari in diverse lingue con le richieste di documentazione per l’iscrizione.
  • Negli Uffici Pubblici, in modo particolare quelli che entrano per primi in contatto con i “nuovi arrivati”: Prima accoglienza, Pubblica Sicurezza, Uffici Comunali, Uffici Postali,
  • Nella Sanità dove l’immediatezza e la miglior precisione possibile nell’acquisizione dell’informazione può aiutare l’operatore a svolgere meglio il proprio intervento.
  • Negli Istituti di Credito per agevolare la comprensione dei prodotti e le operazioni con la Clientela straniera. Nell’Industria, quale supporto per accompagnare Tecnici in interventi mirati.
  • Nel Turismo per accompagnare chi viaggia o per l’Operatore che lo riceve. Nel campo Assicurativo.
  • Nella Grande Distribuzione. 
Questi sono solo alcuni esempi dell'applicabilità trasversale di WOW.

 

Le difficoltà possono essere equiparate ad un handicap, sia per chi parla (è in un paese straniero, realtà talvolta distante anni luce dalla realtà del paese di provenienza, ansia, timore, paura, certamente stati d’animo che complicano l’intendersi), sia per chi ascolta (è impossibile conoscere tutte le lingue da parte di chi opera): dalla necessità di alleviare tale handicap è nato WOW.

Sia le domande che le risposte, e le informazioni in lingua non sono traduzioni letterali, ma interpretazioni eseguite da Mediatori Culturali di madre lingua, per permettere la trasmissione dei contenuti in termini adeguati alla comprensione dell'interlocutore.

Il primo obiettivo è la creazione e la gestione di un colloquio fatto di domande (preconfigurate) , risposte, ed informazioni attraverso uno strumento informatico di immediata disponibilità e facile utilizzo. 

Le domande , le risposte e le informazioni sono proposte sia in forma scritta che orale.

L’utente potrà così leggere la domanda e le risposte possibili, ed anche ascoltarle.

Lo sviluppo di WoW ha tenuto in considerazione alcune regole fondamentali:

 

  • Facilità d’uso. Il prodotto deve essere “self explanatory” e comunque supportato da un agile “help on line”. 
  • Affidabilità
  • Facilità d’aggiornamento degli archivi (domande – risposte - informazioni), cioè la possibilità di variare o cancellare i testi presenti, di inserire nuove domande , risposte., o nuove informazioni. 
  • Gestione via Internet delle traduzioni, e dei segmenti audio. 

 


Il software WOW è coperto da copyright.

Il marchio WOW (Wordl of Words), è il nome col quale viene commercializzato l’applicativo, è un marchio registrato.

 
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